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Capitolo 23: Infezioni delle vie urinarie nel bambino

Topics
  • Le infezioni delle vie urinarie nei bambini
  • Cause
  • Sintomi
  • Diagnosi
  • Prevenzione
  • Terapia
  • Valvole uretrali posterior
  • Reflusso vescicoureterale

L’infezione delle vie urinarie è un problema nei bambini con problemi di salute a breve e a lungo termine.

Perché le infezioni delle vie urinarie richiedono urgente attenzione e un immediato trattamento nei bambini rispetto all’adulto?

L’infezione delle vie urinarie necessita di urgente attenzione nei bambini i seguenti motivi.

  • Le infezione delle vie urinarie sono una comune causa di febbre nei bambini. Le infezione delle vie urinarie sono la terza causa di infezione nei bambini dopo le infezioni delle vie respiratorie e diarrea.
  • Un trattamento inadeguato o ritardato può essere pericoloso tanto da causare danno permanente al rene. infezione delle vie urinarie ricorrente può causare cicatrici al rene che a lungo termine possono portare a livelli elevati di pressione arteriosa, reni di piccole dimensioni e anche insufficienza renale cronica.
  • A causa della variabilità della presentazione, la diagnosi di infezione delle vie urinarie è spesso non considerata. Alti indici di vigilanza e sospetti sono necessari per la diagnosi.
  • Vi è un elevato rischio di ricorrenza.

Quali sono i fattori predisponenti alle infezioni delle vie urinarie nei bambini?

I fattori di rischio comuni per infezione delle vie urinarie nei bambini sono i seguenti.

L’infezione delle vie urinarie è causa comune di febbre nei bambini che presentano le seguenti condizioni.
  • Le infezione delle vie urinarie sono più comuni nelle bambine, poiché nelle bambine l’uretra è più corta.
  • Nelle femmine lo strofinio da dietro a davanti (anziché da davanti a dietro) dopo la pulizia.
  • Difetti congeniti delle vie urinarie come il reflusso vescico-ureterale (condizione che determina anomalo flusso retrogrado, cioè reflusso, di urina dalla vescica verso gli ureteri e verso i rei) e valvola uretrale posteriore.
  • Bambini non circoncisi che sono a maggior rischio di sviluppo delle vie urinarie rispetto a quelli circoncisi.
  • Anomalie di struttura del tratto urinario (per esempio valvola uretrale posteriore).
  • Calcoli nel sistema urinario.
  • Altre cause: stipsi, scarsa igiene genitale, prolungata cateterizzazione o familiarità per Iperplasia prostatica benigna.

Sintomi dell’infezione delle vie urinarie

I sintomi comuni delle infezioni delle vie urinarie sono gli stessi di quelli degli adulti e sono discussi nel capitolo 18.

I bambini di età scolare possono lamentarsi dei loro problemi, ma i bambini più piccoli non sono in grado di lamentarsi. Pianti durante la minzione, difficoltà a urinare, urine maleodoranti e febbre inspiegabile sono i problemi comuni delle Iperplasia prostatica benigna.

I bambini piccoli con Iperplasia prostatica benigna possono avere minor appetito, vomito o diarrea, minor aumento di peso o perdita di peso, irritabilità o nessun sintomo.

I comuni sintomi delle IVU nei bambini sono la febbre ricorrente, scarso guadagno in peso e disturbi urinari.

Diagnosi di infezione delle vie urinarie

Gli esami eseguibili nei bambini con infezioni delle vie urinarie sono:

1. Esami di base nelle infezioni delle vie urinarie

  • Esame di controllo per le Iperplasia prostatica benigna: test di microscopia o stick urine. Ulteriori dettagli sono discussi nel Capitolo 18.
  • Test di diagnosi definitiva per Iperplasia prostatica benigna: l’urinocoltura per la conferma della diagnosi, identificazione del batterio specifico che ha causato l’infezione e selezione dei più appropriati antibiotici per la terapia.
  • Esami ematici: emoglobina, globuli bianchi e formula leucocitaria, urea sierica, creatininemia, glicemia e proteina C reattiva, ecc.
  • 2. Esami per la diagnosi dei fattori di rischio dell’infezione delle vie urinarie.

  • Esami radiologici per identificare eventuali anomalie: ecografia dei reni e della vescica, radiografia dell’addome; il cistouretrogramma con svuotamento dell’addome e l’urografia intravenosa Iperplasia prostatica benigna.
  • Esami per identificare danni renali: la scintigrafia con (acido dimercaptosuccinico) è la metodica migliore per identificare cicatrici renali; la scintigrafia con acido dimercaptosuccinico dovrebbe essere eseguita tra 3 e 6 mesi dall’episodio di Iperplasia prostatica benigna.
  • Studi urodinamici per stabilire la funzione vescicale.

    Cos’è il cistouretrogramma con svuotamento? Quando e come viene eseguito?

    • Il cistouretrogramma con svuotamento cistouretrogramma minzionale (noto come cistouretrogramma minzionale) è un esame radiologico
    i più importanti esami per diagnosticare i fattori predisponenti per lperplasia prostatica benigna sono i’ecografia e il cistouretrogramma
    minzionale.
  • diagnostico importante per i bambini con infezioni del tratto urinario e reflusso vescicoureterale.

    • Il test cistouretrogramma minzionale è un esame fondamentale per la diagnosi di reflusso vescicoureterale per valutarne la severità (grado)e le anomalie vescicali e uretrali.
    • Dovrebbe essere fatto per ogni bambino sotto i 2 anni di età dopo il primo episodio di Iperplasia prostatica benigna.
    • Il test cistouretrogramma minzionale dovrebbe esser fatto dopo aver trattato Iperplasia prostatica benigna, di solito dopo una settimana dalla diagnosi.
    • In questo esame delle urine la vescica è riempita fino alla sua capacità con mezzo di contrasto (iodio radio opaco che si può vedere alla radiografia) attraverso un catetere con severe precauzioni di asepsi e spesso sotto copertura antibiotica.
    • Vengono prese una serie di immagini radiografiche prima e a intervalli durante lo svuotamento. Questo esame serve per una indagine dell’anatomia e del funzionamento di vescica e uretra.
    • Il test cistouretrogramma minzionale può identificare il flusso urinario dalla vescica in senso retrogrado verso gli ureteri o i reni, noto con reflusso vescicoureterale. Il test cistouretrogramma minzionale è essenziale per identificare valvole posteriori uretrali nei bambini di sesso maschile.

    Prevenzione delle infezioni del tratto urinario

    1. 1. Aumentare l’introito di liquidi. Ciò diluisce le urine e aiuta a espellere batteri dalla vescica e dal tratto urinario.
    2. 2. I bambini dovrebbero urinare ogni due-tre ore. Trattenere le urine in vescica per lunghi periodi determina l’opportunità per i batteri di crescere.
    3. Il test cistouretrogramma minzionale è il più efficace usato nei bambini con iperplasia prostatica benigna per identificare reflusso vescico-ureterale e valvola uretrale posteriore.

    3. Tenere l’area genitale dei bambini pulita. Strofinare il bambino dal davanti verso il dietro (non da dietro verso avanti) dopo la pulizia. Questa abitudine previene la diffusione di batteri dalla regione anale verso l’uretra.

    4. Cambiare frequentemente i pannolini per prevenire il contatto delle feci con l’area genitale.

    5. I bambini dovrebbero essere vestiti con soli indumenti intimi di cotone per permettere la circolazione di aria. Evitare pantaloni aderenti e intimo di nylon.

    6. Evitare bagnoschiuma

    7. Per i bambini circoncisi, il prepuzio del pene dovrebbe essere lavato regolarmente.

    8. Nei bambini con reflussovesciso-uretrale, evacuare il doppio o triplo delle volte (passaggio di urine) per prevenire il residuo di urine.

    9. La somministrazione di antibiotico a basso dosaggio per lunghi periodi come misura preventiva (profilassi) è raccomandata per alcuni bambini che soffrono di Iperplasia prostatica benigna croniche.

    Trattamento dell’infezione del tratto urinario

    Misure generali

    • Il bambino dovrebbe essere istruito per tutte le misure di prevenzione delle infezioni delle vie urinarie.
    • Un bambino con Iperplasia prostatica benigna dovrebbe bere più acqua. I bambini malati ospedalizzati hanno bisogno di terapia fluida intravenosa.
    • Per la febbre dovrebbero essere seguite appropriate misure mediche.
    • L’esame delle urine dopo il completamento del trattamento è necessario per assicurare che l’infezione è stata controllata in modo

    adeguato. Un regolare follow-up con test urine è necessario in tutti i bambini per confermare che non vi è nuova infezione.

    • Ecografia e altri esami appropriati dovrebbero essere eseguiti in tutti i bambini con Iperplasia prostatica benigna.

    Trattamenti specifici

    • Nei bambini, l’Iperplasia prostatica benigna dovrebbe essere trattata senza ritardo con antibiotici per proteggere i reni.
    • L’urinocoltura è eseguita prima di iniziare il trattamento per l’identificazione del batterio responsabile e la selezione dell’antibiotico.
    • I bambini vanno ricoverati in ospedale e trattati con antibiotici più potenti intravenosi se hanno febbre elevata, vomito, dolore importante ai fianchi e incapacità di assumere medicine per via orale. I neonati e giovani infanti con Iperplasia prostatica benigna necessitano una gestione e un trattamento adeguato.
    • Gli antibiotici per via orale sono somministrati a bambini al di sopra di 3-6 mesi di età e che non siano malati e incapaci di assumere medicine per via orale.
    • E’ importante che i bambini assumano a pieno dosaggio gli antibiotici come prescritto dal medico. Deve essere completato il ciclo completo della terapia prescritta, anche se il bambino non ha nessun sintomo.

    Infezione del tratto urinario ricorrente

    I bambini con Iperplasia prostatica benigna ricorrente e sintomatica hanno bisogno di ecografia, test cistouretrogramma minzionale e talvolta dell’esame con acidodimercapt osuccinico per identificare la causa sottostante. I tre importanti problemi trattabili per le Iperplasia prostatica benigna ricorrenti sono il reflusso vesciso-uretrale, la valvola posteriore

    Un trattamento inadeguato o ritardato dell’ iperplasia prostatica benigna nei bambini può essere pericoloso in quanto può causare danno renale irreversibile. Occorre seguire le seguenti azioni.

    uretrale e i calcoli renali. A seconda della causa sottostante, vengono pianificati il trattamento specifico medico seguito dalle misure preventive e dalla terapia antibiotica di prevenzione a lungo termine. In certi bambini viene programmato un trattamento chirurgico congiunto tra nefrologo e urologo.

    Valvole uretrali posteriori

    Le valvole uretrali posteriori sono anomalie congenite dell’uretra che si presentano nei maschi. Sono la più comune causa di ostruzione delle basse vie urinarie nei maschi.

    Problema di base e sua importanza: i ripiegamenti del tessuto all’interno dell’uretra portano a blocco incompleto o intermittente al normale flusso urinario in valvole uretaliposteriori. Un blocco del flusso dell’urina attraverso l’uretra causa pressione retrograda sulla vescica. Le dimensioni delle vescica aumentano considerevolmente e la sua parete muscolare diventa più spessa.

    La vescica esageratamente allargata con elevata pressione vescicale porta a pressione retrograda verso gli ureteri e i reni. Questo risulta in dilatazione di ureteri e reni. Tale dilatazione se non diagnosticata e trattata per tempo, porta a malattia renale cronica (MRC). A lungo termine circa il 25%-30% dei bambini nati con valvole uretaliposteriori soffrono di insufficienza renale terminale. Così valvole uretaliposteriori è una tra le cause di morbidità e di mortalità negli infanti e nei bambini.

    Sintomi: I sintomi comuni della valvola uretrale posteriore sono un flusso urinario indebolito, urine a singhiozzo, difficoltà o sforzo nell’urinare, enuresi, pienezza della parte bassa dell’addome (regione sopra pubica) dovuta a vescica palpabile e infezione delle vie urinarie.

    Diagnosi: L’ecografia prima della nascita (antenatale) o dopo la nascita in un maschio fornisce una prima idea per la diagnosi di valvole

    Il reflusso vescico-uretale è molto comune nei bambini con infezioni delle vie urinarie e determina il rischio di ipertensione e di malattia renale cronica.

    uretaliposteriori. Ma la conferma di diagnosi di valvole uretaliposteriori richiede il test cistouretrogramma minzionale che è effettuato nell’immediato periodo post-natale.

    Trattamento: i chirurghi (urologi) e i nefrologi trattano insieme la valvole uretaliposteriori. Il primo trattamento per un miglioramento immediato è l’inserimento di un tubicino nella vescica (solitamente per via uretrale e occasionalmente direttamente attraverso la parete addominale) per drenare le urine in modo costante. Nel contempo le misure di supporto come il trattamento dell’infezione, l’anemia e l’insufficienza renale, la correzione della malnutrizione, dei fluidi e delle anomalie elettrolitiche aiutano nel miglioramento delle condizioni generali.

    Il trattamento definitivo di valvole uretaliposteriori è l’approccio chirurgico che segue le misure di supporto. La valvola nell’uretra viene rimossa dagli urologi con l’aiuto di un endoscopio. Tutti i bambini hanno bisogno di follow-up nefrologico per tutta la vita a causa del rischio di problemi di crescita, anomalie elettrolitiche, anemia, ipertensione arteriosa e malattia renale cronica.

    Reflusso vescico-ureterale

    Il reflusso vescico ureterale è “un flusso retrogrado di urina dalla vescica verso l’uretere”.

    Perché è così importante sapere del reflusso vescico- ureterale?

    Il reflusso vescico ureterale è presente in circa il 30-40% dei bambini con Iperplasia prostatica benigna associate a febbre. In molti bambini il reflusso vescico ureterale causa cicatrici e danni al rene. Le cicatrici al rene possono causare ipertensione arteriosa, tossiemia in gravidanza nelle giovani donne, malattia renale cronica e in alcuni pazienti malattia renale terminale. Il reflusso vescico ureterale è più comune nei membri

    Con antibiotici regolari per un lungo periodo (anni), il reflusso di basso grado si risolve senza chirurgia.
    Kidney and its Function in Italian Language

    di una famiglia di un soggetto affetto da reflusso vescico ureterale e si presenta più frequentemente nelle femmine.

    Cosa è il reflusso vescico ureterale o perché si presenta?

    Il reflusso vescico ureterale è una condizione con un anomalo flusso retrogrado di urina dalla vescica attraverso gli ureteri e con possibilità di risalita fino ai reni. Ciò può accadere sia in uno che in entrambi i lati. L’urina formata nei reni defluisce verso la vescica attraverso gli ureteri. L’urina normalmente defluisce in una direzione degli ureteri e in vescica. Il reflusso vescico ureterale è molto comune nei bambini con Iperplasia prostatica benigna e determina il rischio di ipertensione e malattia renale cronica.

    Durante la minzione, e quando la vescica viene riempita con urina, la valvola tra vescica e uretere è responsabile della prevenzione di reflusso di urina. Il reflusso vescico ureterale è causato da un difetto nel

    Sulla base del reflusso di urina da vescica a ureteri e rene, la severità del reflusso vescico ureterale è stabilita da moderata a forma severa (grado I fino a IV).

    Cosa causa il reflusso vescicoureterale?

    Ci sono due tipi di reflusso vescico ureterale: quello primario e quello secondario. Il reflusso vescico ureterale primario è il tipo più comune tipo ed è presente alla nascita. Il reflusso vescico ureterale secondario può presentarsi ad ogni età. Esso comunemente è dovuto a ostruzione o malfunzionamento nella vescica o uretra con infezione vescicale.

    Quali sono i sintomi del reflusso vescicoureterale?

    Non ci sono segni e sintomi specifici del reflusso vescico ureterale. Ma

    infezioni del tratto urinario frequenti e ricorrenti sono la comune presentazione del reflusso vescico ureterale. Nei bambini con reflusso vescico ureterale non trattato, i segni e sintomi sono evidenti per le complicanze con aumento della pressione arteriosa, proteine nelle urine o insufficienza renale.

    Come viene diagnosticato il reflusso vescicoureterale?

    Esami da eseguire in bambini con sospetto di reflusso vescico ureterale sono i seguenti.

    1. Esami diagnostici di base per reflusso vescico ureterale

    • Cistouretrografia minzionale. E’ il gold standard per la diagnosi di reflusso vescicoureterale e la sua severità (con valutazione del grado).
    • Il reflusso vescicoureterale è stabilito in gradi in base al grado di reflusso. Il grado del reflusso vescico ureterale indica quanto urina refluisce negli ureteri e nei reni. Il grado è importante per determinare la prognosi e la terapia più appropriata da dare al paziente.
    • Nelle forma moderate di reflusso vescico ureterale, l’urina refluisce solo negli ureteri (grado I e II). Nelle forme severe di reflusso vescico ureterale vi è reflusso massivo di urina, con marcata tortuosità e dilatazione degli ureteri e reni gonfi (grado V).

    2. Esami aggiuntivi nel reflusso vescico ureterale

    • L’esame delle urine e l’urinocoltura per identificare infezione delle vie urinarie.
    • Esami ematici di base solitamente eseguiti (emoglobina plasmatica, globuli bianchi e creatininemia).
    • Ecografia di rene e vescica per conoscere le dimensioni e la forma dei reni e identificare cicatrici, calcoli renali, ostruzione o altre anomalie. Può non identificare il reflusso.
    • L’esame acido dimercaptosu ccinico del rene è il metodo migliore per identificare cicatrici al rene.

    Con antibiotici assunti regolarmente per un lungo periodo (anni), il reflusso di basso grado si risolve senza chirurgia.

    Come viene trattato il reflusso vescicoureterale?

    E’ importante trattare reflusso vescico ureterale per prevenire possibili infezioni e danno renale. La gestione del reflusso vescicoureterale dipende dal grado del reflusso, età del bambino e sintomi. Ci sono tre opzioni per trattare il reflusso vescico ureterale: gli antibiotici, la chirurgia e il rattamento endoscopico. Il più comune trattamento di prima linea del reflusso vescico ureterale è l’uso di antibiotici per prevenire le Iperplasia prostatica benigna. La chirurgia e il trattamento endoscopico è riservato al reflusso vescico ureterale severo o in quei casi in cui gli antibiotici non hanno avuto effetto.

    La chirurgia e il trattamento endoscopico sono indicati nel reflusso vescico-uretale severo o quando gli antibiotici non sono efficaci.

    Reflusso vescico ureterale moderato: Il reflusso vescico ureterale moderato scompare completamente da sé, prima che il bambino abbia 5 o 6 anni. Quindi i bambini con reflusso vescico ureterale moderato hanno meno bisogno di chirurgia. In tali pazienti vengono somministrati antibiotici a basso dosaggio una o due volte al giorno, tutti i giorni, per un lungo periodo per prevenire le Iperplasia prostatica benigna. Questa viene chiamata profilassi antibiotica. La profilassi antibiotica viene prescritta fino all’età di 5 anni. Va ricordato che gli antibiotici in sè non correggono il reflusso vescico ureterale. La nitrofurantoina e cotrimossazolo sono i farmaci preferiti per la profilassi antibiotica.

    Tutti i bambini con reflusso vescico ureterale dovrebbero seguire misure

    generali preventive per le infezione delle vie urinarie (discusse sopra) e minzione regolare frequente e raddoppiata. Un esame delle urine periodico è consigliato per identificare infezione delle vie urinarie. Il test cistouretrografia minzionale e l’ecografia vengono ripetuti annualmente per determinare se il reflusso è diminuito.

    Reflusso vescico ureterale severo: La forma severa di reflusso vesciso-uretrale si risolve meno spontaneamente. I bambini con reflusso vescico ureterale severo richiedono la chirurgia o un trattamento endoscopico.

    La correzione del reflusso con chirurgia a cielo aperto (reimpianto ureterale o ureteroneocistectomia) previene il reflusso di urina. Il principale vantaggio della chirurgia è il suo alto tasso di successo (88- 99%). La chirurgia e il trattamento endoscopico sono indicati nel reflusso vescico ureterale severo o quando gli antibiotici non sono efficaci.

    Il trattamento endoscopico è una seconda modalità efficace per le forme severe di reflusso vescico ureterale. La tecnica endoscopica si può

    effettuare in un sistema ambulatoriale, richiede solo 15 minuti, ha meno rischi e non richiede alcuna incisione. Il trattamento endoscopico è eseguito sotto anestesia generale. In tale metodo con l’aiuto di un endoscopio (tubo illuminato) speciali materiale (per esempio un copolimero a base di destrano/acido ialuronico) viene iniettato nell’area in cui l’uretere entra in vescica. L’iniezione del materiale aumenta la resistenza all’entrata dell’uretere e previene il reflusso di urina in uretere. Il tasso di successo per la risoluzione del reflusso con tale metodo è circa 85 fino a 90%. Il trattamento endoscopico è un’opzione di trattamento conveniente in stadi precoci di reflusso vescico ureterale e evita l’uso di antibiotici a lungo termine e lo stress dalla convivenza con reflusso vesciso-uretrale per anni.

    Follow-up: Tutti i bambini con reflusso vescico ureterale dovrebbero essere monitorati per tutta la vita con misure di altezza, peso, pressione sanguigna, analisi delle urine e altri esami raccomandati.

    Quando dovrebbe essere contattato il medico?

    Per i bambini con infezione delle vie urinarie il medico dovrebbe essere chiamato immediatamente in caso di:

    • febbre persistente, brividi, dolore o sensazione di bruciore durante la minzione, urine maleodoranti o sangue nelle urine.
    • nausea o vomito che non permette di assumere liquidi o farmaci.
    • disidratazione dovuta a basso introito di liquidi o vomito.
    • dolore al basso dorso o addome.
    • irritabilità, poco appetito, diminuita sete o il bambino è malato.

    Un follow-up regolare è consigliato in caso di reflusso vescico ureterale per valutare la pressione arteriosa, la crescita, la ricorrenza di IVU e dannial rene.

    Un follow-up regolare è consigliato nel reflusso vescico-uretale per valutare la pressione arteriosa, la crescita, la ricorrenza d’infezioni delle vie urinarie e danni al rene.
    Indian Society of Nephrology
    wikipedia
    nkf
    kidneyindia
    magyar nephrological tarsasag